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    October 29

    La giornata di una che voleva tornarsene a casa

    Vabbè giornata,diciamo pure che si trattavano a mala pena di due ore di seminario pallosissimo di letteratura italiana moderna e
    contemporanea.Prima di iniziare il resoconto del "seminario spettacolo"(maestà dixit) ci tengo a precisare che in fondo a me la letteratura piace ma non si può essere ammorbati da due ore di seminario, dopo quattro ore di lezione, il giovedì pomeriggio!Non si può!Il cervello va in pappa,scivola nel mondo dei sogni  e gli occhi si impigliano tra le linee degli scarabocchi che costellano il mio quaderno.Così io scarabocchiavo(secondo Virginia classico esempio del mio periodo futurista) e Andrea prendeva appunti molto edificanti che sottolineano la situazione surreale di quel pomeriggio.Frasi del tipo "lezione prima e ultima","cussù lo mando a fare zelig,è portato....si vede","si parla di elefanti a quanto pare","mo gli scoppio la penna addosso","questi sono appunti criptati.Io li capisco giuro" sono  frutto della delirante mente di maestà spinto a tal punto dalle altrettanto deliranti performances del prof.Diciamo pure che sono degna cornice ma anche contenuto di due ore infinite che avranno replica giovedì prossimo(non questa settimana).Andrea ha già detto che non se ne parla proprio,che preferisce farsi un altro libro al posto del seminario…ma io e Paola come faremo senza le sue brillanti osservazioni? Senza le sue uscite? (“i cimiteri degli elefanti?!? Vabbò pure noi abbiamo i cimiteri!”)mah vedremo…forse il prossimo giovedì non sarà così drammatico!Lo spero tanto…per la cronaca il seminario era sul romanzo di Vittorini Il Sempione strizza l'occhio al Frejus,quindi non si parlava di elefanti ma del nonno-elefante,uno dei personaggi del libro(questo giusto per fare una precisazione e dimostrare al mondo intero che non sono un caso così disperato e il titolo è una libera citazione di Calvino...)Sorpresa
     
     
    October 15

    Picasso è rock?

    A quanto pare sì, se do retta al sogno che ho fatto ieri notte...ero al concerto dei R.E.M. (tanto per cembiare) e oltre ad essere gasatissima per l'evento ero super-affascinata dal fatto che sul palco insieme a loro si esibiva proprio Pablo Picasso!Una cosa alquanto allucinante che non mi so spiegare minimamente.Ho provato a cercare delle connessione tra le due cose ma tutto quanto non ha alcun senso.Il fatto che ho sognato un concerto dei R.E.M non è poi tanto inusuale ma è assolutamente pazzesca l'intromissione di Pablo e non riesco a capacitarmi del fatto che il cervello compia delle associazioni di idee così bizzarre....così ho provato a fare una ricerchina su google per cercare di provare a spiegare il fatto ma l'unica persona che accomuna I R.E.M. a Picasso è ...sì proprio lui,Miguel Bosè!!Praticamente una persecuzione!Proprio Miguel,che di recente ha duettato con Michael dei R.E.m. è stato un grande amico di Picasso!(inoltre c'è da dire pure  che Andy Warhol aveva tutti i cd di Miguel)Così si spiega il mistero ...
    P.S. nel sogno avevo filmato tutta l'esibizione e me la rivedevo al computer compiaciuta dell'evento straordinario a cui avevo assistito:Michael e Pablo insieme non capita tutti i giorni!Animoticon
    October 11

    the rain came down, the rain came down on me...

    ovvero la giornata di ieri da concludere in bellezza dopo un'estenuante giornata all'università...la pioggia,due ragazze senza ombrello,la macchina parcheggiata a 10 minuti di cammino e l'inevitabile mancanza di poesia che da tutto questo deriva.Meno male che ci sono poeti e scrittori che dalla pioggia riescono a tirare fuori qualcosa di più di capelli increspati,freddo e la possibilità di beccarsi un raffreddore o il mal di gola. "if this is what you're offering I'll take the rain, I'll take the rain".Ma visto che non sempre la vita ci riserva poesia( o noi non sempre siamo in grado di riconoscerla),se questo è ciò che stai offrendo prenderò la pioggia.SorrisoOmbrello